Teatro Centrale a Sanremo

il Teatro Centrale è sito nel centralissimo Corso Matteotti e si affaccia su Corso Mombello. La sua costruzione risale al 1923, e si deve all’imprenditore Aurelio Berardinelli, allora proprietario di un cinematografo a Salsomaggiore Terme. Il teatro venne aperto nel 1924 e appena due anni dopo fu insignito di Diploma, Gran Premio, Medaglia d’oro e Croce d’Onore al merito industriale alla Prima Esposizione Internazionale di Roma del 1926. Nel 1928 fu completato il prospetto esterno, progettato e realizzato dall’architetto Pietro Agosti. La struttura del teatro è a dir poco rivoluzionaria per l’epoca in cui fu realizzata e anche dal punto di vista artistico costituisce un caso più unico che raro. La guerra aveva sancito la fine definitiva della belle époque, lo stile liberty, ormai obsoleto, era stato abbandonato e superato, ma il Teatro Centrale invece lo ripropone prepotentemente, quasi a far rivivere quei bei vecchi tempi, ormai andati, che erano diventati sinonimo di benessere e di serenità dopo l’orrore della guerra, con lo slancio del ricordo e della nostalgia. L’intera sala del Centrale è decorata da un artista di eccezionale talento, il fiorentino Galileo Chini (1873-1956). Pittore, muralista, decoratore, scenografo, ceramista, protagonista indiscusso del gusto liberty e Déco, Chini è una delle figure più importanti e personali nel panorama pittorico europeo di quel tempo. A lui si devono le straordinarie decorazioni che si trovano sul soffitto del teatro: un tempo, terminato lo spettacolo, la caratteristica cupola del Centrale, di oltre 14 metri di diametro, si apriva tramite una botola sulle teste degli spettatori, mostrando il cielo stellato agli astanti. Attualmente il teatro è adibito principalmente a sala cinematografica, ma spesso ospita i concerti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo.