Genova

Genova è il capoluogo della regione Liguria. Si identifica con il porto, da sempre centro della vita della città. La storia della Repubblica di Genova è lunga e gloriosa; tutti sanno che i suoi commerci e i suoi possedimenti si estendevano dall’Atlantico al Mar Nero, e le ricchezze accumulate dai suoi mercanti sono ancora ben visibile nei grandiosi palazzi giunti quasi indenni fino ai giorni nostri.

Anche oggi il porto, con il suo inconfondibile faro chiamato “La lanterna”,è il più grande in Italia e uno dei più importanti d’Europa. Inoltre a Genova si è sviluppata un’importante attività industriale in vari settori, di cui è ancora molto attivo quello delle costruzioni navali. Con Milano e Torino forma i vertici del triangolo industriale italiano.

Oggi Genova è un importante centro culturale e scientifico, con la sua università e i suoi istituti di ricerca, ma è anche una meta turistica. Nel 2004 è stata capitale europea della cultura.

Tra i luoghi di maggiore interesse della città antica vi sono la cattedrale di San Lorenzo (XII-XVI sec.) con la cappella di San Giovanni (1450-1465), la Porta Soprana (frammento delle mura del XII sec.), il monumento a Cristoforo Colombo, il Palazzo Ducale, il Castello D’Albertis, Il pittoresco quartiere di pescatori Boccadasse, il più antico faro d’Europa, la Lanterna, il quartiere del Porto Antico, intorno al quale si trovano musei, gallerie e il complesso di palazzi del XVII secolo di Via Garibaldi e Via Balbi.

A Genova, capoluogo della regione e grande porto, i primi viaggiatori russi arrivano per mare o in carrozza, prima della costruzione della ferrovia. Nella prima metà del XIX secolo passano di qui alcuni importanti letterati, come Gogol’ (1837), Tjutčev (1837) ed Herzen, che rimasero colpiti dalla grandiosità dei palazzi e dalle bellezza dei dipinti nei loro interni.

Nel 1894, alla fine di settembre, si fermò a Genova per qualche giorno Anton Čechov, che fu affascinato dalla moltitudine di navi presenti in porto e dalla magnificenza del cimitero di Staglieno. Nel quarto atto del “Gabbiano” il dottor Dorn afferma che la città estera che più gli è piaciuta è Genova: “Là la folla che si vede per strada è straordinaria. Quando alla sera si esce dall’albergo, tutta la strada è invasa di gente. Poi ti muovi nella folla senza una direzione precisa, a casaccio, vivi insieme ad essa, ti fondi psichicamente con essa e incominci a credere che è effettivamente possibile un’anima del mondo…”.

Anche Maksimilian Vološin, che visitò Genova nel 1900, trovò splendida la folla delle strade genovesi.

Nel 1902 giunse a Nervi per trascorrervi un inverno di cure climatiche la famiglia di Ivan Cvetaev, fondatore del Museo di Belle Arti a Mosca e padre di Marina, che diventerà una grandissima poetessa del Novecento.

Parecchi pittori russi visitarono Genova e vi trascorsero periodi più o meno lunghi. Il primo fu Ajvazovskij, giunto a Genova una prima volta nel 1842 e poi, dopo oltre 30 anni, per raccogliere il materiale destinato ad alcune opere dedicate all’impresa di Cristoforo Colombo.

Nel 1883 fu di passaggio a Genova Il’ja Repin, che visitò il cimitero di Staglieno, rimanendone molto impressionato. Nel 1894 si registra a Genova il passaggio di Aleksandr Benois e di Michail Vrubel’. Questi venne in treno da Smolensk a Sturla per riaccompagnare in Russia il figlio del mecenate Savva Mamontov, dopo un periodo di cure presso specialisti genovesi. Frutto di questo viaggio sono tre piccoli studi a olio, due dei quali raffiguranti il monte di Portofino.

Nello stesso periodo a Sturla, nella villa di un nobile locale, erano ospiti Vera Nikolaevna Tret’jakova con le figlie Marija e Ljubov’.

Nell’inverno 1905-1906 si colloca il soggiorno a Rapallo di Vasilij Kandinskij, in compagnia di Gabriele Münter, durante il quale il pittore realizzò ben 26 lavori ispirati dai paesaggi marini che tanto lo affascinavano con i loro colori.